Studiare all'università -
guida step-by-step

Ciao e benvenuto in questo articolo. Se sei qui significa che vuoi capire come studiare all’università. O meglio, come studiare per:

  • Massimizzare il tempo a disposizione
  • Prendere voti alti agli esami.


Molto spesso quando si pensa alla preparazione di un esame si dà troppo peso al fattore “ho tanto da studiare”, oppure “ho poco tempo” e meno, molto meno, ad organizzare correttamente il proprio studio per ottenere il massimo dei risultati possibili.

Quello che voglio fornirti in questo articolo è proprio un metodo per organizzare il tuo studio in maniera impeccabile, non importa quanto tempo tu abbia, questa guida puoi applicarla sempre.

Scarico di responsabilità: non sarebbe corretto a questo punto dell’articolo dirti che anche “se hai 3 giorni e vuoi superare il tuo esame tramite uno studio disperato, puoi farlo tranquillamente, ti spiego come”.

SE LEGGI QUESTE INFO SU INTERNET, PER FAVORE EVITALE. SONO CAZZATE.

Capito? Tutte bugie che qualche ciarlatano ti vuole vendere. Nello studio, come nella vita non esistono bacchette magiche.

“Questo significa che se ho poco tempo a disposizione sicuramente non ho speranze?” Assolutamente NO!

Ho preparato esami in 5/7 giorni, lavorando contemporaneamente. Tutto è possibile. Tuttavia esistono esami che possono essere preparati in un arco di tempo più ristretto e invece esami che richiedono uno sforzo maggiore. Esistono inoltre sicuramente tecniche che possono aiutarti a restringere molto il tempo da dedicare agli esami. Tuttavia, giova ripeterlo, ogni esame ha caratteristiche e tempi a sé. 

Poi è tutta questione di priorità, ti accontenti di un 18 all’esame? Allora vai, la strada è tua, probabile che “facendo un po' pena al professore e spiaccicando due parole potrai intenerirlo.

Tuttavia non è quello che insegnamo in Studente TOP, dove ti spieghiamo un metodo efficace e comprovato per superare l’esame in poco tempo, ottenendo il massimo. Il lavoro quotidiano, fatto bene, prepara alla performance finale, l’esame.

Quando penso alla preparazione di un esame mi piace tanto utilizzare questa famosa frase:

“Oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno, ma ciò che farai in tutti i giorni che verranno dipende da quello che farai oggi. È stato così tante volte.” Ernest Hemingway

Ma ora entriamo nel vivo della guida per la preparazione degli esami universitari. La prima cosa che dobbiamo capire è la differenza tra esame scritto ed esame orale.

Esami universitari: differenze e similitudini tra scritto e orale

come preparare esame universitario

Cominciamo dicendo che le modalità d’esame che potrai incontrare nel tuo percorso di studi sono sostanzialmente 4:

  • Esame scritto
  • Esame orale
  • Scritto + orale
  • Prova pratica e/o presentazione.

Il 70% degli esami universitari è però composto da esami scritti e/o orali.

Ma cosa hanno in comune questi due esami?

Beh, sicuramente il metodo di studio che utilizzi per studiare.

Se sei stata attenta/o hai già notato la prima similitudine e la prima differenza tra gli esami.

Similitudine: devi comunque studiare gli argomenti nello stesso modo, in quanto possono capitare le stesse domande nei due contesti differenti.

Differenza: mentre nell’esame scritto il tuo nemico maggiore è il tempo, in quello orale è l’ansia da prestazione.

Si, proprio così. Il professore ti fa una domanda e tu devi rispondere (o eseguire una dimostrazione) real time di fronte a lui. Questo, in molti studenti, causa un’ansia non indifferente. 

Un’altra grande differenza è che l’esame orale tende a preferire risposte più sincere e spontanee, rispetto allo scritto in cui prima di mettere nero su bianco qualcosa c’è una fase di rielaborazione e sistemazione dei pensieri.

Non che questo processo non possa essere eseguito anche nell’orale ma, ricorda, hai davanti a te qualcuno che ti mette dannatamente ansia, questo non ti è poi così possibile! (O almeno non sai come fare <img draggable=).

E per le crocette?

In questo caso le differenze sono veramente nette: nonostante il metodo di studio rimanga lo stesso, nella preparazione di un esame a crocette dovrai concentrarti molto sui concetti specifici e sui particolari, cosa che invece puoi omettere nell’esame orale. Nel quale parti da un concetto e crei relazioni nella tua esposizione.

E in un esame scritto con esercizi?

Poniamo tu debba svolgere un compito di statistica: lo scritto può prevedere una serie di esercizi da risolvere, più esercizi risolvi e più punteggio ottieni.

Nell’esame orale succederà più o meno lo stesso, a differenza del fatto che probabilmente il professore ti chiederà solo 1 (o una parte) dell’esercizio alla volta e dovrai “dimostrarlo” direttamente davanti a lui. Quindi non mi sento di dire che esistano delle differenze nette tra orale ed esercizi. Devi comunque saper svolgere il procedimento.

Una metodologia per la preparazione del tuo esame universitario

STEP 1: Se lo conosci, sai come sconfiggerloprofessore universitario

Se sei un lettore assiduo del nostro blog saprai che, se c’è una cosa su cui puntiamo molto per preparare un esame universitario e risparmiare tempo prezioso, è quella di informarsi su cosa viene chiesto all’esame dal prof.

Puoi immaginarlo come giocare a mosca cieca con la luce accesa, saprai dove si trova il professore, tutte le sue mosse, non è fantastico?

Quindi senti a me, la prima cosa da fare è:

  • Chiedere informazioni a chi ha dato l’esame prima di te e segnarti le domande
  • Analizzare cosa dice il professore durante le lezioni, su cosa si sofferma
  • Andare a ricevimento per farti dire a parole sue gli argomenti che reputi siano più chiesti all’esame.

Ti ho appena svelato una grandissima chicca a cui solamente il 30% degli studenti universitari presta attenzione.

I professori vogliono sentirsi dire/scrivere le cose dette a modo loro. “Egocentrici, penserai”. In realtà, questa tendenza è presente in molte persone, anche in te e in me, ed è spiegata benissimo nel libro “trattare con gli altri e farseli amici di Dale Carnegie”.

Ma tornando a noi, dopo tutta questa fase di analisi, avrai sufficienti informazioni per passare allo step 2.

STEP 2: Pianifica il tuo studio da qui all’esamepianificazione esame

Le informazioni che dovresti avere in possesso ora sono:

  • Tipologia d’esame
  • Crediti dell’esame
  • Domande chieste più di frequente dal professore.

Mi sembrano abbastanza informazioni per cominciare a strutturare una scaletta di studio, no?

Quello che dovrai fare ora è capire quanto tempo dedicare al tuo esame, compatibilmente con gli altri esami della sessione.

Quanti esami hai intenzione di preparare? 1/2/4/10? Ok, in base al loro numero e alla loro difficoltà, il mio consiglio è quello di capire quanto, l’esame che devi cominciare a studiare ora, influisce in termini di tempo su tutti gli altri.

Se so che ho 4 esami da dare, i crediti massimi della mia università sono 12 e ho:

  • 1 esame da 12 crediti
  • 2 da 9 crediti
  • Uno da 3.

Potrei pensare di abbinare l’esame di 12, insieme a quello facile da 3 (molto spesso si tratta di idoneità). In questo modo potrei dedicare 1/3 del mio tempo a questo esame insieme a quello da tre e 2/3 agli esami più ostici (i 2 da 9). 

Alla fine di questo ragionamento dovresti essere arrivato a capire il tempo da dedicare all’esame.

Esiste un tempo minimo per preparare un esame?

Ni. Nel senso che ci sono esami che richiedono una preparazione maggiore, mentre ci sono esami che sicuramente sono più facili da approcciare.

Questo significa che ai primi dovrai dedicare maggiore tempo rispetto ai secondi.

ATTENZIONE: non cadere nell’errore che fanno la maggior parte degli studenti universitari. Se è vero che gli esami non vanno presi sottogamba, e quindi non bisogna dedicare loro poco tempo di studio. Dall’altra parte non bisogna incorrere nella legge di Parkinson, che afferma che più tempo abbiamo per svolgere un compito, più il nostro cervello “si rilassa” e tende a perdererselo tutto per arrivare all’obiettivo finale.

Questo è UN MALE. Per questo motivo voglio andare contro corrente rispetto a quanto già sai sul tempo di studio. Imposta un obiettivo di studio che segua la legge TFCG, ovvero: ti fa c…re sotto!

Solo in questo modo ottimizzerai al massimo ogni momento a tua disposizione e potrai riuscire a svolgere più esami durante la sessione universitaria. Ovviamente come ti dicevo all’inizio, non studiare tutto in 3/4 giorni sperando nel miracolo. Magari una volta può succedere ma di bastonate, ragionando così, ne prenderai tante!

In quest’ottica ha molto senso chiedere ai tuoi colleghi universitari. Fai una media di quanto hanno impiegato per studiare. 

Magari Marco ha necessitato di 1 mese, Giulia di 1 mese e mezzo, Carlotta invece si è divorata l’esame con 20 giorni. 

30 giorni + 90 giorni + 20 giorni / 3 = Un mese e una settimana di studio a cui toglierai la settimana per la legge che ti spiegavo prima. In questo modo, starai comunicando al cervello che deve darsi una svegliata e studiare veloce. 1 Mese preciso per spaccare al tuo esame.

Quello che ti ho indicato sopra ovviamente è un metodo applicabile a situazioni standard, molti studenti-lavoratori (tra cui anche me) potrebbero pensare che si tratti di un “ragionamento ottimistico”. 

Quello che voglio dirti però è che durante il mio percorso di studio e lavoro per i 5 anni dell’università, ho sempre calcolato gli esami in eccesso per poi gestirmi internamente il tempo di studio settimana per settimana.

Questo significa che, sia che tu lavori o che tu non lavori, la differenza nello studio non la fa solamente il tempo totale di studio MA la fa la programmazione delle settimane e dei giorni.

Se sei un amante del calcio (scusate femmine per l’esempio rude), saprai che le partite si preparano al 30% analizzando gli avversari, 40% in allenamento e 20% in campo.  Passa tutto dal tuo lavoro quotidiano, ricordalo sempre!

STEP 3: Programma il tuo studioprogrammazione esame universitario

Dopo la pianificazione, ovvero la definizione di quanto tempo richiederà il tuo studio, ora è il tempo di programmare il tempo (in giorni e settimane) che dovrai dedicare al tuo studio.

Senza entrare nei dettagli di un argomento così complesso, voglio solo darti dei consigli sulla programmazione:

Sai di avere 4 settimane a disposizione per studiare. Scomponi le settimane in giorni, decidi quali e quanti giorni vuoi studiare.

Il risultato dovrà essere una lista del genere:

  • Settimana 1:
    • Lunedì dalle x alle y
    • Martedì dalle x alle y
    • Mercoledì dalle x alle y
  • Settimana 2 ECC

Ok? Finito qui? Non proprio.

Prendi in mano il programma d’esame, che avrai capito nel primo step, e suddividi i giorni per argomenti da studiare, o capitoli, o obiettivi. Il risultato sarà più o meno:

  • Settimana 1, Obiettivo: finire i primi 3 capitoli:
    • Lunedì dalle x alle y, obiettivo: Finire capitolo 1, focus su argomento: xy
    • Martedì dalle x alle y, obiettivo: capire svolgimento esercizio, focus su argomento: ij
    • E così via.

GIORNO 1

OBIETTIVO

FOCUS SU

Dalle 9.00 alle 13.00

Finire capitolo dedicato alla teoria dei giochi

Cosa chiede il professore su quell’argomento

Dimostrazione teoria

In quelle ore non ci sono cazzi, dovrai sfruttare tutta la tua concentrazione per studiare al meglio in vista dell’esame.

STEP 4: Come studiare alla grande il tuo esamestudiare bene esame universitario

Ok, hai pianificato, hai programmato lo studio, ora non ti resta che cominciare a studiare. Come fare? Devi in primis capire che metodo di studio richiede il tuo esame universitario.

Nel nostro blog abbiamo preparato diversi articoli dedicati alla preparazione di riassunti, mappe concettuali, mappe mentali. Piano piano li vedrai pubblicati 🙂

La cattiva notizia è che il modo in cui normalmente riassumi i tuoi libri dopo averli studiati è… una perdita di tempo. 

Quello che ti consigliamo di fare è:

  • Prendere in mano il libro, sfogliarlo e analizzarlo, capire come si incrociano i capitoli del libro con ciò che il professore chiede all’esame. Dopo aver identificato questi capitoli, evidenziali
  • Nel momento dello studio dovrai leggere in maniera attenta e concentrata le parti di tuo interesse (magari evidenziandole e/o sottolineandole anche), mentre procederai a una lettura veloce e superficiale di quelle parti che non sono particolarmente importanti per l’esame che dovrai sostenere
  • Alla fine di ogni capitolo crea una mappa concettuale e/o mentale del capitolo, con i concetti principali e riassumi o schematizza quelli che ritieni veramente fondamentali da comprendere. In questa fase dovrai avere premura di incrociare gli appunti universitari insieme ai libri che stai studiando
  • Dopo questa fase c’è quella della memorizzazione attraverso le mnemotecniche
  • Se l’esame lo prevede, dovrai curare anche l’esposizione all’esame orale.

Non preoccuparti, trovi tutte le info degli aspetti di memorizzazione ed esposizione orale nel blog.

In conclusione

Con questo metodo avrai la sicurezza di studiare in maniera corretta i tuoi esami universitari. Non dimenticare, se l’articolo ti è piaciuto, di commentare qui sotto e condividerlo con i tuoi amici. A presto.


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About the Author Daniele Piani

Ciao sono Daniele e proprio come te fino a qualche tempo fa ero uno studente universitario. Mi sono laureato con 110 e lode ma non è stato tutto semplice! Ho superato paure, distrazioni e problemi di studio. Durante l'università non mi sono fatto mancare niente: ho viaggiato, lavorato, seguito le mie passioni e mi sono divertito. Impossibile? Nah, nel blog ti do tutti i consigli di cui hai bisogno per non morire sotto i libri e raggiungere il TOP! :)

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