Docenti universitari: 7 tipi di professori che incontreari all'università

In un percorso di studi triennale o magistrale che sia, incontreremo una serie di essere mitologici dal nome superbo: i docenti universitari.

Queste fantastiche creature che vagano nella Terra di Mezzo dell’istruzione italiana, spesso lasciate in preda al panico nelle lande desolate della burocrazia universitaria, sono coloro che hanno il delicato compito di trasmettere la conoscenza agli ignari studenti.

I professori universitari sono la nostra interfaccia con l’università (oltre alle fantastiche segreterie e al loro svogliatissimo personale). Gioie e dolori degli studenti, responsabili dei loro voti degli esami, o per meglio dire del giudizio e della valutazione della preparazione dello studente, sono spesso flagellati da un morbo che li rende particolarmente cattivi: la stronzite acuta.

A parte gli scherzi, in Studente Top parliamo spesso della responsabilità dello studente. Avere un buon metodo di studio universitario  è fondamentale per avere una preparazione eccelsa e stupire il professore durante l’esame.

In questo modo lo studente è preparato e conquista i suoi voti, senza dover adottare la scusa dei professori stronzi, spesso locuzione fin troppo usata.

C’è da dire che il nostro corpo docenti spesso è fantastico: professori universitari che dedicano la loro vita alla ricerca e all’insegnamento, trasmettendo conoscenze e valori ai propri studenti, anno dopo anno, innovando e reinventando il loro programma per essere sempre al passo con i tempi.

Eppure la categoria dei docenti universitari non è del tutto esente da standardizzazione. Per chiunque frequenti l’università è abbastanza semplice riconoscere degli “esemplari appartenenti alla stessa specie”, grazie ad alcune caratteristiche comuni.

Vediamo quali sono!

I 7 tipi di professori universitari che incontrerai durante il tuo percorso di studi

Come avrai notato si tratta di un articolo dal tono giocoso e ironico. In Studente Top abbiamo e continueremo sempre ad affrontare tematiche inerenti lo studio, con consigli e tecniche per ottimizzare al massimo i propri risultati universitari.

Oggi ci siamo concessi la licenza poetica di scherzare un po’ insieme, dato il periodo difficile che sta passando il nostro Paese in questa primavera 2020.

Disclaimer: come già anticipato nell’introduzione dell’articolo, il mondo dei professori è composto da persone fantastiche che credono nella propria missione e svolgono il loro mestiere al massimo. Le seguenti “categorie” sono delle generalizzazioni da noi create per scherzare. Speriamo che qualsiasi professore che legga questo articolo possa ritrovarti o meno in una categoria e, soprattutto, farsi una risata!

Il professore precisino

Il professore precisino si fa riconoscere subito. Di solito in anticipo, arriva con la sua valigetta stile 24 ore, oppure con il suo zaino. Lo mette sulla cattedra, lo apre ed estrare il pc o il blocco note.

Si siede, lo collega al proiettore, verifica che tutto funzioni e posiziona lo schermo sulla prima slide. Poi rimane seduto, controlla qualche email sul cellulare e guarda l’aula riempirsi.

Non c’è niente di superfluo sulla cattedra, parla con un tono relativamente calmo e spesso le slide sono dettagliate. Seppur dettagliate riesce comunque a renderle fruibili e non le legge in modo meccanico, se può aggiunge del suo.

Normalmente il professore precisino è uomo, in linea di massima si trovano meno professoresse che hanno questo tipo di comportamento.

All’esame è tendenzialmente un professore poco stronzo. Non ama elargire voti molto alti e i compiti o le interrogazioni sono abbastanza complesse. Ma non si diverte a mettere voti bassi o a bocciare per puro piacere. È metodico, usa la logica e vuol vedere la reale preparazione degli studenti.

Il rimbambito

Al contrario del precisino, il professore rimbambito è uno di quei prof che sta letteralmente sulle nuvole.

Tendenzialmente buono, si può trovare il rimbambito appassionato della sua materia, con slide creative e discorsi coinvolgenti, o quello che è tendenzialmente più svogliato.

professori universitari

Il rimbambito arriva alcune volte in anticipo, altre in ritardo. In questi casi arriva in aula di fretta, magari con il vestito un po’ arruffato. Connette il PC, ma le slides non partono e puntualmente chiama un alunno volontario per aiutarlo.

Durante le spiegazioni alcune volte si perde in discorsi laterali, comincia sessioni di domande e risposte e alla fine non termina il programma della lezione.

Questa tipologia di professori è ben distribuita fra uomini e donne.

All’esame tende a chiudere un occhio e spesso mette voti alti.

Il piacione brillante

Il professore piacione è uno di quei professori stronzi che nasconde la sua arroganza dietro il sorriso più bello che una studentessa abbia mai visto.

Eh già, la percentuale più alta di piacioni è ovviamente fra i professori maschi. Spesso uomini di mezza età, di bella presenza, con una cattedra importante, i professori piacioni hanno una sorta di aura mistica che per un motivo o per l’altro fa battere il cuore delle studentesse.

Parla pacato, usa con cautela il sarcasmo e spesso è simpatico al punto giusto, senza esagerare. Spiega bene e coinvolge, ma il giorno dell’esame fa strage. Si, il suo è uno degli esami più temuti del corso di laurea e, in genere, è molto severo nel giudizio.

Una variante del piacione è quello “non brillante”: potremmo definirlo marpione da 2 lire.

Si tratta di un professore che rientra in un’altra delle categorie di questo articolo, ma che fa lo sbrodolone con le studentesse. Non ha la stessa aura di eroicità mista a sensualità e desiderio che il professore piacione brillante emette. Al contrario, spesso sembra mettere i voti in base alla scollatura della studentessa e fa spesso battute al quanto provocatorie.

Mi raccomando a non confondere i due stili di professore.

Il simpaticone forzato

Ecco un altro di quelli che possiamo annoverare fra i professori stronzi.

Esatto, quelli che fanno continue battute, che si sforzano di risultare simpatici sono poi dei professori davvero bastardi.

Fra la varietà di docenti universitari, direi che è una delle più a rischio criticità.

Mettiamola così: arriva a lezione, fa battute sulla materia e magari sono anche simpatiche. Poi fa battute sugli studenti, magari quelli che stanno al gioco e si fanno vedere. Di solito questi studenti intervengono di più a lezione e interagiscono di più.

E loro hanno una corsia preferenziale all’esame. Gli altri? Chi non si presta al gioco?

O rimane anonimo e viene valutato per quel che è, o per qualche motivo va sul cavolo al prof e diventa bersagliato dai suoi voti bassi o dalle sue battutine.

Questa è una categoria prettamente maschile, le professoresse di solito non fanno le simpaticone forzate.

La carogna

Che sia uomo o donna, il prof carogna è il nemico numero uno dello studente universitario.

Entri in ritardo? Ti siedi in prima fila.

Mostri dissenso? Ti chiamerà sempre in cattedra o ti farà domande.

E all’esame? Compiti difficilissimi, domande astruse, assistenti peggiori di lui, perché vogliono compiacerlo e farsi notare.

Hai presente quei professori così bastardi che ti rimangono impressi per tutta la durata del corso e oltre? Bene la carogna fa parte di questa categoria. Almeno tutti ne abbiamo incontrato uno durante il nostro percorso di studi!

Alcune volte le carogne sono ai vertici del dipartimento universitario, hanno esami di indirizzo e una mole di crediti medio-alta.

Cosa fare in questi casi? Entrate nelle loro grazie e soprattutto, studiate in modo eccelso.

L’appassionato

Un professore universitario degno di nota, l’appassionato è la miglior benedizione che uno studente universitario possa ricevere. Questa categoria di docenti universitari ha 2 caratteristiche fondamentali:

  1. È appassionato veramente della sua materia
  2. È appassionato veramente dell’insegnamento

Si tratta di professori universitari che credono nella missione dell’insegnamento. E lo vedi da come ti coinvolgono a lezione. Spesso le slide sono semplici, loro si alzano in piedi, spiegano, hanno la capacità di arpionare la tua concentrazione.

E sono fondamentalmente buoni. Durante gli esami possono anche rivolgere domande complesse, ma a meno che non si compiono strafalcioni grandi, i voti non sono mai bassi e tendono a non arrabbiarsi quasi mai, eppure ottengono il rispetto della classe e durante le lezioni non vola una mosca.

Ce ne vorrebbero di più come loro.

professore bastardo

Il lettore di slide logorroico

Infine c’è una categoria di professori universitari che io odio profondamente. L’ho messa subito dopo gli appassionati perché sono la giusta contrapposizione.

Sto parlando dei lettori di slide logorroici.

Di base un po’ tutte le categorie di professori hanno qualche componente logorroico che comincia a parlare.

Alcuni si staccano completamente dalle slide e si dilungano in vorticosi giri di parole fuori sentiero. Altri, come quelli che descrivono questa categoria, sono dei lettori instancabili di slide fitte di testo.

Così piene di testo, che il carattere è così piccolo e leggibile solo dalle prime 3 file dell’aula.

Questi professori purtroppo sembrano non avere passione (magari sono competenti e l’hanno avuta in passato) però si limitano a leggere quantità chilometriche di testo, con tono afono, senza domandare o coinvolgere gli studenti.

Le loro lezioni hanno lo stesso potere di uno dei sonniferi più forti in circolazione.

Se puoi, evitate le sue lezioni, studia dal libro e vai all’esame a testa alta. Lo passerai brillantemente e ti sarai risparmiato tanto tempo prezioso!

Professori universitari: sono così davvero?

Ed eccoci alla fine del nostro articolo sui docenti universitari.

Tutti i professori universitari sono come li abbiamo descritti in questo articolo?

No, generalizzare spesso significa banalizzare, ma è perfetto per farci una risata insieme

Abbiamo visto insieme 7 delle categorie più rappresentate, ma siamo sicuri che questa classificazione non sia del tutto completa.

Ci sono professori fantastici, professori bastardi, professori vicini alla pensione con abitudini vecchie e professori giovani che innovano.

E tu che hai letto l’articolo: hai una categoria di professori ricorrenti da aggiungere? Commenta qui sotto, sarà un piacere leggere la tua descrizione!

About the Author Federico Presta

Piacere di conoscerti, sono Federico e ho 28 anni. Mi sono laureato con 110 e lode alla Sapienza di Roma. Durante gli anni della laurea ho lavorato in part-time, ho praticato mountain bike, sono andato regolarmente in palestra, ho suonato il basso elettrico in più gruppi musicali e sono sempre uscito con i miei amici e la mia ragazza. Come ho fatto? Leggi i miei articoli e scoprirai i segreti del mio metodo ;)

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