Errori da evitare durante lo studio universitario

Pronti, partenza, via!

Si apre un nuovo libro per affrontare il prossimo esame, fra un paio di mesi ci sarà la sessione e sentiamo di poter dare il massimo.

Eppure dopo qualche settimana l’ottimismo comincia a calare, c’è qualcosa che proprio non va, non ricordi già le prime cose studiate, nonostante i tuoi appunti e i riassuntoni che ti ostini ancora a fare, perdendo così un’enormità di tempo.

Lasciatelo dire, ci sono alcuni errori comuni che per molti studenti non sono neanche errori, semplicemente li ignorano e continuano a tirare avanti col loro metodo arrabattato.

Se sei uno di loro, per carità gli esami li passi, a costo di nottate sui libri, ansia, voti non sempre adeguati al tempo che hai dedicato allo studio e cose simili… Già le sappiamo 😊

Ma allora, quali sono questi errori che proprio NON dovresti compiere per migliorare enormemente nello studio universitario?

Vediamoli insieme!

1. Non pianificare le sessioni di studio

La pianificazione, questa sconosciuta! Lo diciamo sempre io e Daniele, la gestione del tempo di studio è fondamentale per riuscire bene nel percorso universitario.

L’errore più comune è quello di buttarsi a capofitto sullo studio giorno dopo giorno e non pianificare le proprie giornate.

Pianificare significa proprio prendere un calendario e inserire gli impegni della giornata: lezione alle X, palestra alle ore Y, sessione di studio per 3 ore alle ore Z.

Ma non basta pianificare il singolo giorno, bisogna sapersi organizzare per tutta la sessione: in che periodo studierai quella materia o quell’argomento?

Ovviamente per pianificare dobbiamo sapere cosa studiare. Sembra un’affermazione banale, ma ti assicuro che non è così. Continua a leggere.

 

2. Cercare di sapere il 100% di un libro

Il secondo errore più importante che fai è quello di studiare tutto il libro più gli appunti dalla A alla Z.

“Ma che stai dicendo Fede, ovvio che devo studiare tutto…”

Si e no. Anzi più NO che si. Ora ti spiego!

Non tutto quello che c’è scritto sul libro è importante allo stesso modo.

Se hai seguito le lezioni, se sei andato/a al ricevimento del professore facendo domane mirate sui vari argomenti, se ti sei messo in contatto con chi ha già affrontato l’esame nella scorsa sessione e se hai preso dei buoni appunti, in modo schematico, allora sei già a metà strada.

Se hai fatto tutto questo ti renderai conto che ci sono dei paragrafi e delle pagine del libro che troverai:

  • Inutili
  • Ripetitive
  • Non aggiungono niente al concetto
  • Non servono minimamente
  • Non sono utili

Conosci la legge di Pareto?

Si usa in tantissimi campi differenti, ad esempio nel business aziendale si dice che l’80% dei risultati (fatturato) arriva dal 20% dei tuoi clienti, quelli disposti a pagare per più prodotti e servizi e a ricomprare da te più volte.

Ad esempio nell’università, statisticamente vedrai che il 20% delle informazioni sui libri viene chiesta per più dell’80% delle volte agli esami.

Tutto questo ci porta a concentrarci sul nocciolo duro della materia, con conseguente risparmio dei tempi e maggior focus nello studio.

A questo punto, ricollegandoci con il punto 1, quello del tempo di studio, potrai pianificare gli argomenti al meglio e creare un tuo piano di studi.

Attenzione: non vogliamo dirti che non devi studiare bene una materia o che devi studiare quel poco che ti serve per passare l’esame, perché studiare non significa passare l’esame, ma conoscere un argomento e svilupparlo in futuro per la tua attività lavorativa.

Quello che ti stiamo dicendo è che puoi ottenere il massimo dal tuo studio, anche tralasciando qualche pagina o argomento di cui non si è mai sentito parlare a lezione e che probabilmente è marginale per la materia.

 

3. Insistere con quei maledetti riassunti

Penso che non ci stancheremo mai di dirlo, ma i riassunti dei libri universitari sono il male! Riassumere ha diversi svantaggi:

  • Ti fa perdere tempo, poiché sono un’attività che richiede molto tempo e spesso non è tempo di qualità;
  • Ti ritrovi con del materiale organizzato male, pagine e pagine di riassunti che per studiare e ripassare dovrai di nuovo sottolineare e a volte addirittura riassumere… Ma siamo scemi?!
  • Non sfruttano bene il nostro cervello e non ci aiutano nella fase di memorizzazione (che non è tutto in un esame, ma ha la sua importanza)

Potrei continuare, ma quello che voglio dirti è che puntiamo ad un metodo che metta al centro gli schemi per studiare.

Gli schemi, come le mappe concettuali o le mappe mentali sono molto più funzionali in tutti i sensi e ti permettono di risparmiare tempo prezioso nello studio.

I riassunti puoi ridurli a riassuntini di alcuni argomenti importantissimi, ma devi impostarli come fossero risposte alle domande del professore. Solo così riuscirai a rielaborare bene l’argomento e a rispondere, simulando l’esame.

 

4. Per le materie scientifiche studiare la teoria e solo dopo la pratica

Non c’è niente di più sbagliato di non mettere in pratica ciò che si studia. I più piccoli teoremi, regole, formule, insomma tutto ciò che apprendi a livello teorico dovresti subito testarlo nella pratica.

Guarda prima un esercizio svolto e cerca di ripercorrere i punti che hai studiato nella teoria.

Prendi un secondo esercizio svolto, senza leggere la soluzione, e svolgilo tu. Confronta i vari passaggi che hai svolto te con quelli del libro e capirai se hai compreso la parte teorica.

Progressivamente passa agli esercizi veri e propri e solo dopo cambia argomento.

Non devi finire il programma il prima possibile a livello teorico, non ci farai niente e perderai molto più tempo dopo per tornare sui tuoi passi.

 

5. Non riposarti e fare le maratone di studio

Veniamo all’ultimo errore, che non è un errore sul metodo, ma riguarda te come persona e come affronti lo studio universitario.

Fare le maratone di 12 ore continue di studio o passare le nottate sui libri perché sei in sessione o, ancora, non uscire più perché sennò ti senti in colpa, non farà altro che aumentare la stanchezza, aumentare i livelli di stress e alimentare l’ansia da esame.

Inoltre un corpo stanco e una mente non in forma, faranno peggiorare le performance di studio, ricordando di meno e portandoci a maggiori distrazioni.

Pensaci: più ti ostini a passare ore e ore sullo studio senza riposarti mai e più peggiori le performance del tuo cervello, aumenti lo stress e peggiori la situazione.

Insomma, credi che mettendoti sui libri tu stia studiando e quindi meriti un 30? No, non funziona così.

Il tempo passato a riassumere un libro per ore e ore, senza davvero comprendere i concetti, è solo l’illusione di stare studiando, non è lo studio vero e proprio.

 

Per concludere: che errori non devi compiere quando studi?

Munisciti di un buon metodo di studio, pianifica il tempo, organizzati, apprendi i concetti e sfrutta gli schemi, riposati ogni tanto, fai un po’ di sport, prendi un aperitivo con gli amici, concediti degli attimi per ricaricare le batterie e vedrai che migliorerai molto nello studio universitario e questo si rifletterà nei voti che prenderai!

Ricorda che un metodo di studio universitario è la base di tutto.

Io non lo considera neanche un errore il non averlo. Anche perché tutti siamo in qualche modo convinti di avere il nostro metodo. Ma siamo sicuri che sia proprio quello giusto?

In Studente Top sosteniamo che sia importante apprendere un metodo di studio oggettivo, che utilizzi le migliori tecniche di studio e, in caso, adattarlo alla propria soggettività, ma in minima parte.

E tu, ti sei ritrovato/a in alcuni di questi errori e pensi di poterci lavorare su per migliorare? Faccelo sapere nei commenti.


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About the Author Federico Presta

Piacere di conoscerti, sono Federico e ho 30 anni. Mi sono laureato con 110 e lode alla Sapienza di Roma. Durante gli anni della laurea ho lavorato in part-time, ho praticato mountain bike, sono andato regolarmente in palestra, ho suonato il basso elettrico in più gruppi musicali e sono sempre uscito con i miei amici e la mia ragazza. Come ho fatto? Leggi i miei articoli e scoprirai i segreti del mio metodo ;)

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