STUDENTE FUORICORSO?
TUTTI GLI STEP PER RECUPERARE!

La guida definitiva per gli studenti fuori corso: cosa significa e come ripartire

Ciao e benvenuto a un nuovo articolo sul Blog di Studente Top!

Oggi parliamo di studenti fuori corso, quindi se non sei interessato all’argomento puoi leggere tranquillamente un altro articolo nel blog.

Altrimenti puoi continuare a leggere questo articolo che ti aiuterà a chiarire meglio cosa succede quando si diventa fuori corso e come recuperare gli esami arretrati.

Nello specifico risponderemo a queste domande:

  • Cosa significa essere fuori corso?

Cosa significa essere fuori corso?

Prendendo a riferimento le parole del dizionario del corriere della sera, possiamo definire fuori corso tutti quegli studenti che sono iscritti a un anno accademico aggiuntivo rispetto a quelli previsti dal loro corso di studi.

Detto in parole povere:

  • La tua laurea dura tre anni? Se sei al quarto e non hai ancora completato gli esami sei fuori corso
  • La tua laurea dura cinque anni? Se sei al sesto anno e non hai ancora completato gli esami sei fuori corso.

Questo ragionamento vale per tutti gli altri anni accademici previsti dall’università italiana.

Tasse universitarie per fuori corso

Questa è forse la nota più dolente per i fuori corso che leggono i nostri articoli.

I fuori corso infatti, oltre a dover pagare le tasse per gli anni successivi ai loro anni regolamentari, sono soggetti anche a una sovrattassa universitaria per fuori corso che varia da università a università.

Cosa significa in pratica?

Significa questo:

  • Sei al 6 anno? Allora oltre ai 5 che hai già pagato, dovrai pagare anche questo 6 anno
  • Oltre al pagamento dell’anno universitario aggiuntivo, dovrai pagare anche una sorta di “Penale” (parola brutta che però rende l’idea) per non aver completato in tempo gli esami.

“C’è una buona notizia in tutto ciò Daniele?” SI!!!! Leggi sotto.

Moltissime università hanno adottato come procedura quella di non richiedere delle penali al primo anno da fuori corso.

Questo significa che se sei un fuoricorso, ti ritroverai a dover pagare solamente il costo di un ulteriore anno accademico da sostenere. STOP.

Queste penali scattano poi ai successivi anni da fuori corso (dipende se sei in laurea triennale, magistrale o a ciclo unico).

Un’altra cosa da sapere, è che la maggiorazione molte volte è legata all’ISEE. Quindi significa che, se rientri tra gli studenti che hanno una maggiorazione nel costo della propria università, questa maggiorazione potrà non essere fissa bensì legata al tuo ISEE. Ultima cosa da sapere è che, molto spesso la maggiorazione delle tasse da fuori corso avviene tramite un aumento dal 10 al 50% sulla propria retta universitaria normale.

Il consiglio che ti dò è sempre quello di fare riferimento al tuo ateneo per le informazioni specifiche. Infatti ogni ateneo ha regole diverse e sovratasse diverse.

Perché si diventa fuori corso?

Sicuramente questa è la domanda più difficile a cui rispondere in questo articolo. La risposta, ovviamente è dipende. Uno studente fuori corso può non aver sostenuto tutti gli esami per una serie molto lunga di motivi totalmente differenti l’uno dagli altri. Cerchiamo di analizzare i principali in ordine sparso.

Ha perso troppo tempo

Capita che durante il percorso universitario ci si faccia prendere dalla voglia di vivere, si frequentano le lezioni più che per apprendere un argomento in vista degli esami. Quando c’era poi da preparare gli esami ha sicuramente fatto altro, venendo meno ai suoi compiti da studente universitario. → Dalla mia esperienza posso dirti che, sebbene questo tipo di studente esista, non rappresenta la maggioranza dei casi.

Ha lavorato durante il periodo universitario

Capita che per una serie di motivi ci si ritrovi a lavorare durante il percorso universitario. Anche io ho frequentato gran parte della mia università lavorando e posso confermarti quanto può essere difficile. Molto spesso c’è la necessità di portare a casa i soldi per spesarsi in autonomia, quindi cala un pò il ritmo con il quale sosteniamo gli esami universitari. In questo caso magari sarebbe stato necessario affrontare l’università in part-time per non avere problemi.

Ha frequentato un erasmus

Mi capita molto spesso di parlare con colleghi che sono partiti per la magnifica esperienza chiamata Erasmus, ma che però al loro ritorno avevano sostenuto pochi esami. O se li avevano sostenuti, questi non venivano comunque riconosciuti dalla nostre università.

Essere fuori corso può risultare più facile se in sei mesi all’estero non ci vengono riconosciute le idoneità che avevamo faticosamente guadagnato.

PS: esiste anche una piccola minoranza che frequenta l’erasmus senza studiare. Non sta a me giudicare, è oggettivo però che però che serva uno sforzo maggiore a tutti questi ragazzi per non andare fuori corso.

Altri motivi vari ed eventuali

Esistono tutta un’altra serie di motivi per cui non si è riusciti ad essere in corso durante l’università, come ad esempio dei problemi familiari, dei momenti personali “no”, ecc ecc ecc.

A Studente Top non siamo abituati a giudicare le persone. Pensiamo profondamente che ogni persona ha preso le scelte che in quel momento ha ritenuto più valide per il suo futuro. Io anche in primis, in passato ho perso tanto tempo.

C’è sempre la possibilità di recuperare! Quello che farò qui sotto è fornirti tutti i consigli pratici per farlo. Sei con me? 🙂

Gli step per superare i tuoi esami da fuori corso

Step 1: fai un check di dove sei

Bene, quel che è passato è passato. Ora sta a te rimboccarti le maniche e dare il 100% per dare il massimo e superare l’ultimo scoglio prima della gloria. La laurea è più vicina di quanto pensi.

Per partire alla grande però devi capire dove sei ora.

Immagina un automobilista che guida nel deserto dell’Arizona americano. Ci sei? Dopo km e km di strada percorsa si ritrova in un posto completamente sconosciuto e con qualche quattrino in tasca. Nient’altro.

Cosa farà come prima cosa?

Si informerà su dove è, farà un bel pieno, e capirà dove dovrà arrivare. Bene, tu sei come quel viaggiatore. Prima cosa da fare è capire dove sei.

“Ma come faccio Daniele?”

Prendi un foglio di carta adesso. Dove sei sei, non mi importa, non abbiamo tempo da perdere 🙂

Dividi il foglio in 3 colonne…  Fatto?

Bene. Ora:

  • Nella casella a sinistra scrivi tutti gli esami che ti rimangono
  • Nella casella al centro scrivi crediti di ogni esame e tra parentesi mettici la difficoltà dell’esame da 1 a 10, in base alle conoscenze che hai su quella materia;
  • Nella casella a destra invece scrivi il tempo che, secondo te necessita la preparazione di ogni esame.

NB: Mi raccomando sul terzo punto. Non essere troppo ottimista né troppo pessimista. Scrivi realisticamente il tempo che vuoi dedicare.

Il risultato dovrà essere più o meno questo. Ti faccio un esempio con gli esami di economia:

schema esami da recuperare

NB: la difficoltà degli esami e il tempo all’interno della tabella sono solamente indicativi. Solo tu potrai capire quale effettivamente il tempo e i crediti delle materie che devi studiare.

Quello che dovrai fare ora è analizzare bene questi dati, e in base alle esperienze precedenti, e al tempo che ogni esame richiede, fare una scaletta degli esami da dover sostenere per terminarli nel tempo più breve possibile.

Come puoi muoverti?

Strategia di velocità o strategia di qualità? ENTRAMBE

A questo punto emergono due considerazioni da tenere a mente. Vuoi dare più esami possibili oppure darne di meno ma avere dei voti più alti? Sai bene che in Studente Top non pensiamo che la velocità sia disgiunta dalla qualità.

Altrimenti non si spiegherebbero i nostri 110 e lode, studiando, lavorando e svolgendo altre decine di progetti contemporaneamente.

Quello che dovrai fare ora è identificare gli esami prioritari e creare un paniere d’esame che rispetti un mix tra velocità e difficoltà.

Cosa significa questo? Significa che se ti mancano 5 esami alla laurea e hai 3 esami difficili e 2, tutto sommato semplici, devi organizzare la laurea come segue:

  • Pianificare gli esami più difficili in modo da dedicargli più tempo di studio possibile
  • Pianificare gli esami più facili, ragionando se è necessario inserirli prima dell’esame più difficile oppure lasciarli alla fine in quanto banali.

L’obiettivo è sempre uno: ottenere il tempo necessario per fare la differenza in esami complessi e con tanti crediti.

La priorità che ti consiglio di seguire è questa:

  • Esami difficili con crediti alti;
  • Esami difficili;
  • Esami facili con crediti alti;
  • Esami facili.

Ovviamente, come ti dicevo prima, è impensabile dare tutti esami difficili in una sessione universitaria. Può essere fatto, certo, ma molto spesso la difficoltà maggiore è mantenere alta la media in tutti gli esami.

Creando un mix di esami più difficili e più facili riuscirai a mantenere la media alta e a toglierti esami dalle scatole velocemente.

Dividi le giornate in lotti

“Aspé, te lo dico in romano, così magari capisci, ma che stai a dì Danié?”

AHAHHA. Abbi fede. La mia mania per la crescita personale mi ha spinto a studiare le migliori strategie per rendere al massimo durante le proprie giornate di studio.

Partiamo da una cosa che devi sapere assolutamente.

Studiare più materie nel giro di poco tempo è inutile, fa schifo e ti fa perdere tempo.

Conosco persone che dividono le loro giornate in puzzle nei quali studiano ¾ materie insieme sperando di apprendere informazioni. Stai sbagliando tutto.

La nostra memoria, lo ripeto per la 100 volta nel blog, funziona come un interruttore. O do attenzione a una cosa, o lo do a un’altra. Come la lampadina sta su “On” e “off”.

Cosa significa tutto ciò? Significa che 2 materie difficili nella stessa giornata non puoi sostenerle. Il tuo cervello avrà dedicato tanta (troppa) della sua energia cognitiva all’altra materia e non potrai più concentrarti bene sulla seconda.

Il mio consiglio quindi è quello di dividere le due giornate di studio in 2 lotti. Materia difficile e materia facile.

  • Materia difficile prende i ¾ della tua giornata di studio;
  • Materia facile prende ¼ della tua giornata di studio.

Chiaro? In questo modo, quando arriverai alla materia facile scatteranno nel tuo bel cervello due cose semplici semplici:

  1. Sarai stanco ma non a tal punto da non poter affrontare un compito nettamente più semplice del primo;
  2. Sarai stranamente entusiasta di cominciare un qualcosa che richieda meno sforzo cognitivo.

Stessa cosa vale per le sessioni di studio

Stessa cosa applicala alle tue sessioni di studio. Supponiamo ti rimangono quei famosi 5 esami universitari. Fai così:

  • Dedica il tempo prima del primo appello al primo esame difficile e a un esame facile;
  • Poi dedica il restante del tempo a un altro esame difficile e un altro facile.

Se ti avanza ancora tempo potrai dare il 5 esame, altrimenti potrai sfruttare la prossima sessione.

Se invece hai poco tempo e sei riuscito a dare solo un esame difficile e uno facile, il mio consiglio è di ragionare bene. Poniti queste domande:

  • Ho il tempo necessario per svolgere un altro esame difficile?
  • Se la risposta è si, fallo. Se la risposta è No, dai quello facile.

Sfrutta le sessioni straordinarie

Molte facoltà danno la possibilità agli studenti di sostenere gli esami nelle sessioni straordinarie per laurearsi fuori corso. Questo significa che potrai sfruttare appelli per studenti fuori corso per velocizzare la fine del tuo percorso di studi.

Anche in questo caso il nostro consiglio è quello di capire bene come le università organizzino queste sessioni straordinarie per vedere se puoi rientrarci o meno.

Chiedi aiuto a chi ha fatto prima

Essere fuori corso può non essere il massimo ma stiamo capendo come toglierci dalle palle questa situazione. Un altro consiglio che mi sento di darti è quello di parlare con persone che hanno dato gli esami che ti rimangono prima di te.

Interfacciati con persone che sai sono andate bene a quegli esami e possono condividere con te:

  • Spunti: domande fatte all’esame, com’è il professore, come sono gli assistenti, se necessaria la frequenza;
  • Appunti di studio.

Tutte queste informazioni ti faranno risparmiare un sacco di tempo che potrai re-investire per studiare in maniera focalizzata sulla materia di tuo interesse.

Valuta se è il caso di frequentare

Anche in questo caso sei di fronte a una scelta. E’ più facile del previsto, non demordere. Molti corsi danno la possibilità di non frequentare le lezioni. Per tutte le materie che non richiedono la frequenza devi chiederti:

  • Questa materia fa esoneri? Questi esoneri rappresentano un grande sconto per l’esame? Frequentare per fare l’esonero mi fa perdere più tempo di quanto ne guadagnerei sostenendo l’esonero?

Se le prime due risposte sono affermative e la terza negativa, allora frequenta.

  • La materia è talmente difficile che necessita di essere seguita?

Se la risposta è affermativa, allora segui la materia.

NB: Non tutte le materie, anche se difficili, devono essere per forza frequentate.

Altri consigli per studenti fuori corso

All’interno del nostro blog abbiamo raggruppato una serie di consigli validi anche per gli studenti fuori corso:

Tutti questi articoli potranno fare la differenza ora per farti perdere meno tempo possibile e macinare esami fino alla tua laurea.

Manuale memorizzazione

Facciamo il tifo per te! Siamo sicuri che in questo post hai trovato molti consigli utili per rendere al massimo. A presto 🙂

About the Author Daniele Piani

Ciao sono Daniele e proprio come te fino a qualche tempo fa ero uno studente universitario. Mi sono laureato con 110 e lode ma non è stato tutto semplice! Ho superato paure, distrazioni e problemi di studio. Durante l'università non mi sono fatto mancare niente: ho viaggiato, lavorato, seguito le mie passioni e mi sono divertito. Impossibile? Nah, nel blog ti do tutti i consigli di cui hai bisogno per non morire sotto i libri e raggiungere il TOP! :)

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