Voglia di studiare, questa sconosciuta: 
5 tecniche per ritrovare voglia e motivazione

Hey tu… Si proprio tu dall’altra parte del monitor che stai leggendo questo articolo.

Mi sbaglio o hai cercato qualcosa su Google come “voglia di studiare”, “non ho voglia di studiare”, “come trovare la voglia di studiare”?

Non dirmi che sei uno svogliato o qualcuno che non ha voglia di fare niente. Eppure, se sei finito qui vuol dire proprio che questa voglia di studiare se n’è andata e non torna più.

Facciamo un gioco, quanto scommetti che riesco a dipingerti il ritratto della tua giornata tipo in sessione d’esami?

Anzi, ti dico proprio come è andata oggi la tua giornata di studio.

Leggilo con attenzione e fammi sapere nei commenti se anche te hai vissuto almeno una volta una giornata del genere!

Giornata tipo di uno studente svogliato

Questa mattina ti sei seduto sulla tua bella sedia, dietro la scrivania della tua camera. Hai aperto il libro per il prossimo esame universitario, ti sei munito di evidenziatori, matite, penne e quant’altro e hai provato a studiare.

Eh sì, dico provato perché probabilmente dopo qualche minuto ti sei deconcentrato, hai letto quella notifica del tuo compagno di corso che chiedeva informazioni su Facebook e avrai cominciato a pensare:

Che palle, non ci capisco niente… Non mi va, non ho voglia di studiare… Che gli dico dopodomani al prof? Ancora mi mancano 5 capitoli, 8 riassunti, 23 schemi, 157 pacchetti di slide!”

Ed eccoti alle 7 di sera, con le occhiaie, 2 tazze di caffè e gli evidenziatori ormai scarichi.

Eppure fammi indovinare: 10 ore di studio per un paio di capitoli?

Credo proprio che ti sia passata la voglia di studiare quel maledetto libro.

E con essa la tua motivazione scende, la tua autostima va sotto terra e ti senti in colpa se Gesualda ti chiede di farti una birra sta sera: “Non posso, fra due giorni ho l’esame.

Piuttosto che prenderti quella birra, te ne stai sul letto a scrollare Instagram e Facebook pensando che non ti va proprio di studiare e che andrai a dormire presto per riprovarci domani mattina.

E intanto hai trovato questo articolo e, disperato, ti ritroverai a pensare: “ma non è che c’è qualcuno che può dirmi come farmi tornare la voglia di studiare?

Vabbè, ci siamo capiti no? Meglio non infierire ancora.

Purtroppo questa è la giornata tipo degli studenti stressati in sessione d’esame: un susseguirsi di scrollate dello smartphone, sottolineature multicolore, scrittura di riassunti di dubbia utilità e qualche raro momento di BOOST dove dai il 100%. Sono quelli i momenti che ti fanno venire voglia di continuare a studiare e che ti aiuteranno a prendere un voto decente all’esame.

Basta chiacchere, vorrei analizzare con te cos’è la voglia di studiare, che intendo quando parlo di motivazione, di obiettivi e di concentrazione.

Voglia o SCELTA di studiare? Capiamo le differenze

Per prima cosa cerca di capire la differenza fra voglia e scelta.

Quando fai qualcosa che ti piace veramente probabilmente hai provato l’emozione che gli psicologi chiamano “desiderio”. Si ha un desiderio quando vogliamo ardentemente qualcosa.

Un desiderio può essere più effimero, come desiderare un telefono nuovo, oppure più profondo come volersi laureare per poter esercitare la professione dei propri sogni.

Ebbene, essendo un’emozione, e non un sentimento, si tratta di qualcosa che abbiamo al nostro interno, derivato dai nostri geni. Normalmente desideriamo qualcosa che ci porta una gratificazione.

Desiderando qualcosa, proveremo dei sentimento positivi, come la determinazione di portare a termine qualcosa per far avverare il desiderio.

Ebbene, come puoi aver voglia di studiare? Come puoi desiderare ardentemente di terminare il libro di fisica se magari stai studiando per diventare un ingegnere informatico e candidarti a lavorare per Google?!

Semplice: non puoi!

Ma non ti scoraggiare, anche se naturalmente non puoi aver voglia studiare come invece puoi aver voglia di mangiare una pizza gigante o di farti un bel tuffo in piscina ad agosto, ti mostrerò una serie di trucchi per scegliere di fare qualcosa.

Se li applicherai ti sembrerà di avere una voglia pazza di studiare, veramente.

Per ora non pensare come avere voglia di studiare, ma concentrati su ognuno dei 5 consigli che troverai fra poco.

voglia o scelta di studiare

Questioni di scelta

La scelta è un’azione che compiamo in riferimento ad un obiettivo. In pratica nel momento che ci mettiamo a studiare per passare l’esame di diritto privato lo stiamo facendo per scelta e non per voglia. Ma in quel momento possiamo provare sentimenti negativi o sentimenti positivi.

Se riuscirai a riprogrammare il tuo cervello e provare sentimenti positivi, allora hai fatto Bingo.

Ecco che ti verrà voglia di studiare e smetterai di pensare cose tipo “voglia di studiare saltami addosso”, sei tu che l’attiri a te stesso, senza nemmeno rendertene conto.

5 trucchi per ritrovare la voglia di studiare

Ok bene, ora che hai capito che non sei un caso disperato e che c’è una via d’uscita dal tunnel, ti elencherò i 5 trucchi per trovare la voglia di studiare:

  1. Poniti degli obiettivi: il primo step per compiere la tua scelta di dedicare del tempo allo studio è quello di porsi degli obiettivi, sia a lungo termine che a breve termine;
  2. Sentiti motivato per quello che fai: se hai SCELTO di studiare, e lo fai in relazione a degli obiettivi, beh è l’ora di essere motivati a raggiungerli;
  3. Resetta il tuo mindset: si tratta della tua mente e del modo in cui ti poni di fronte alle sfide giornaliere. Tranquillo se non sai cos’è c’è un paragrafo e un articolo dedicato, lo vediamo più avanti;
  4. Programma le tue prossime azioni di studio: svegliati la mattina sapendo già che dovrai studiare per 3 ore prima di andare in palestra o uscire con i tuoi amici. Non avrai tutto il giorno a disposizione, non potrai dondolarti sulla tua sedia. Programmando sessioni di studio più corte avrai quello che in gergo tecnico si chiama “pepe al culo”. Proprio questo ti farà mantenere motivato nello studiare con concentrazione;
  5. Evita ogni distrazione: se alla prima notifica ti chini a augardare lo smartphone è normale che la voglia di studiare scappa via. Quindi la prima regola quando ti metti sui libri è essere concentrati ed evitare di distrarsi.

1) Come farsi venire voglia di studiare: questione di obiettivi

obiettivi studenteOk il primo punto è più facile di quanto tu possa pensare. Si tratta delle basi.

Cominciamo col dire che frequentare l’università, rispetto le scuole superiori, normalmente è frutto di una scelta consapevole.

Gli studenti maturandi oppure i ragazzi più grandi che maturano la scelta in qualche anno, decidono di iscriversi ad una determinata facoltà perché interessati all’argomento, hanno una passione e probabilmente vogliono lavorare in un determinato settore.

Il percorso logico prevede che una volta capita la propria indole e scelto il corso di studi adatto, lo studente dovrebbe porsi degli obiettivi a lungo raggio; ma diventare un “medico, avvocato, commercialista, manager” non basta. La laurea è il primo grande scoglio da supere: “laurearmi entro 5 anni, anche se la facoltà scelta è difficile, magari rinunciando a qualche voto alto per favorire la velocità.”

Questo potrebbe essere un obiettivo credibile. Senza entrare nel merito delle tecniche per definire gli obiettivi, ti dirò semplicemente che un obiettivo a lungo raggio si scompone di sotto obiettivi:

Lavorare in quel settore à Laurearmi in 5 anni à Conseguire la laurea Magistrale à Conseguire la laurea triennale à Sostenere gli esami delle sessioni per tempo à Decidere come e quando studiare i libri per ogni singolo esame à Organizzare la settimana di studio per terminare, ad esempio, 1 libro à Organizzare la giornata di studio per studiare, ad esempio, i primi 5 capitoli ecc.

Se ti poni micro-obiettivi tipo: completare il primo libro di Sociologia in una settimana e completare il secondo la settimana successiva, il tuo cervello si focalizzerà per raggiungere questi obiettivi.

Si Fede, ma che c’entrano gli obiettivi con non avere voglia di studiare?”

Ti faccio un esempio:

Sai dirmi qual è la differenza tra:

  • Questa sessione voglio dare l’esame di fisiologia, anatomia e chimica, con una media del 27, sapendo già le date degli appelli da affrontare;
  • Questa sessione proverò a dare 2/3 esami, vediamo quale mi riesce meglio studiare e sulla base del risultato del primo vedo come organizzare gli altri appelli.

Nel primo caso potrai pianificare la sessione e il tempo dello studio, alzandoti la mattina sapendo precisamente quello che devi fare.

Nel secondo caso è un miracolo se ne passi uno, con il risultato che avrai perso tempo nello studiare libri che poi fra pochi giorni non ricorderai più.

Pensi di avere voglia di studiare se non SCEGLI, ovvero se non decidi tu come impostare il lavoro invece di farti trascinare dagli eventi?

In ogni caso pensa al tuo obiettivo principale, che non è la laurea, ma quello che farai dopo. Tienilo sempre a mente, non dimenticarlo.

Ok, penso sia chiaro!

Per quelli che invece non hanno scelto autonomamente di studiare, ma sono stati “obbligati” dai genitori, la faccenda è più complessa.

Se proprio non sei appassionato di quel settore, cerca di importi degli obiettivi per terminare il prima possibile questa sofferenza. Intravedi il futuro che potrai crearti dopo e centra il tuo studio su quello: prima finisci, prima sei libero… Forse 🙂

Hai notato che ho usato la parola negativa sofferenza? Bene sappi che la vocina interiore del tuo cervello cercherà sempre di utilizzare parole negative per descrivere qualcosa che non ti piace. Cerca di trasformare i pensieri negativi in positivi, vivrai più rilassato.

2) Come motivarsi a studiare: parti dalla tua scelta

scelta di studiareTi stai chiedendo “come motivarsi a studiare?”.

Se hai letto fin qui dovresti aver intuito la risposta: se compi una scelta consapevole e ti poni degli obiettivi chiari sai anche MOTIVATO a studiare.

Lasciamo da parte tutto ciò che riguarda l’approvazione sociale di prendere bei voti, che seppur è importante nel mondo d’oggi, è qualcosa che mette in relazione noi con gli altri.

Ricorda, non devi dimostrare niente a nessuno.

La vera motivazione è quella che arriva da dentro, dalle passioni che ci muovono, che ci permettono di svegliarci la mattina e pensare che stiamo facendo una cosa che ci piace.

Se vuoi fare il medico, dovrai studiare duramente. Alcuni esami ti faranno letteralmente schifo, alcuni professori si accaniranno contro di te, dei giorni ti sentirai giù e demotivato per il troppo carico di studio. Ma alla fine quel che conta non è tanto il pezzo di carta, ma le conoscenze che acquisisci per poter raggiungere il tuo obiettivo: essere un medico.

Per farti venire voglia di studiare, devi essere innanzitutto motivato a fare quel che fai. La motivazione per studiare non cresce sugli alberi come le mele, non la puoi acquistare al mercato, deve nascere da TE e da ciò che vuoi veramente.

Visualizza il tuo futuro, pensa intensamente a cosa farai quando starai facendo il lavoro dei tuoi sogni. Senti le emozioni che ti prova, ascolta i suoni, guarda le luci e i colori dell’ambiente dove ti trovi. Più la visualizzazione sarà realistica e più ti sentirai carico ed energico per raggiungere quel futuro.

Se invece cerchi delle motivazioni per studiare devi capire come motivarsi a studiare.

Beh non è diverso da quanto ti ho detto sopra. Se non senti questa motivazione, immagina dove sarai e cerca di provare emozioni positive. Poniti degli obiettivi, fai la tua scelta e non pensare a come motivarti, pensa a come far avverare i tuoi sogni.

3) Resetta il tuo Mindset, se sai cos’è

mindset e voglia di studiareTradotto letteralmente dall’inglese, mindset significa mentalità.

Hai mai visto quegli studenti sempre positivi, che provano sempre a dare gli esami anche se non si sentono preparati al 100%. Gli stessi studenti che fanno domande al professore, che si informano sui gruppi FB sullo svolgimento delle lezioni.

Coloro che prendono appunti e sono felici di condividerli con i compagni di corso.

Insomma lo studente sorridente, che va bene un po’ a tutti gli esami e che forse ti sta anche un po’ sul cavolo.

Concedimi questa tenera espressione!

Spesso guardiamo a queste persone con un misto di invidia, apprezzamento e disprezzo. Perché loro si scrivono sempre tutto? Perché riescono ad andare bene anche se non hanno studiato tutto? Perché, perché, perché…?

Quanti perché! La prima risposta è sicuramente dato dal loro atteggiamento, dalla loro mentalità. Alcune persone sono ottimiste e positive per loro natura e questo le aiuta ad affrontare le cose nel migliore dei modi.

Probabilmente non se ne rendono conto, ma sono fatti così e la loro mentalità li porterà a fare sempre scelte giuste.

Invece tu cosa pensi?

“Che palle non ce la faccio più, un’altra interminabile sessione… Che schifo questa materia… Non mi va di studiare questo libro… Quel professore è un infame e sicuramente inserirà esercizi a trabocchetto nel compito” Eccetera, eccetera.

Se stai pensando come farsi venire la voglia di studiare devi partire dal concetto di pensiero positivo.

Se sei inondato da pensieri negativi devi un attimino fermarti, respirare e renderti conto che questo non ti farà bene. Non ci sono obiettivi che tengono senza la giusta mentalità. Non ti verrà voglia di studiare se continui a sbuffare. Non sarai motivato a terminare l’esame se pensi sempre negativo.

Se vuoi saperne di più sulla mentalità dello studente TOP ti consiglio di leggere questo articolo sul mindset.

4) Programma le tue sessioni di studio e riduci il tuo tempo a disposizione

pianificazione studioStammi bene a sentire: avere tutta la giornata libera per studiare è una TRAPPOLA.

Si hai capito bene: avere tanto tempo a disposizione non ti aiuterà nello studio. Anzi sarà la tua condanna a morte.

Noi esseri umani abbiamo una capacità speciale, siamo in grado di rendere il doppio, anzi il triplo se la nostra mente ha il giusto grado di stress. Ma non sto parlando di ansia, paure e preoccupazioni, piuttosto sto parlando di quello che definisco il “pepe al culo”.

Nelle prime sessioni d’esami ricordo che seguivo il consiglio dei professori “comincia a studiare da subito, gradualmente. Serve tempo per far sedimentare i concetti nella tua testa”.

Che di per sé non è un concetto sbagliato, ma alla nostra mente piace prendersi gioco di noi. Ebbene se credi di avere così tanto tempo ti ritroverai a rimandare e procrastinare.

Senza rendertene conto ti ritrovi a 10 giorni dal primo appello senza aver terminato i libri… Eppure stai studiando da 2 mesi.

COSA?!

Ebbene il problema è proprio questo: segui le lezioni, prendi appunti, leggi il libro, riassumi e il tempo passa. Intanto i concetti NON si sedimentano nel tuo cervello perché tu studi male, impiegando il tuo tempo.

Più ti avvicini all’esame e più un senso di tristezza e sconforto ti attanaglierà e stare tutto il giorno sui libri diventerà la tua gabbia, la tua GIUSTIFICAZIONE per dire che stai studiando tanto.

Tu NON devi studiare tanto, tu DEVI studiare bene!

Un trucco è quindi quello di programmarti sessioni di studio più brevi e concentrarti al massimo (ne parleremo nel prossimo paragrafo). Quindi prendi il tuo calendario, cerca di suddividere la materia e i libri da studiare in una ventina di giorni, prova per i primi esami e poi aggiusta il tiro.

Tu sei una persona straordinaria e non puoi chiuderti a casa per sempre per 5 anni. Esci con gli amici, fai sport, trova un lavoro part-time per pagarti gli studi.

Lascia stare il consiglio dei tuoi genitori “pensa allo studio, al resto ci pensiamo noi”. No, il mondo la fuori non è popolato da professori e libri mangia studenti. La realtà è diversa e tu devi prepararti ad affrontarla.

Pianificare, avere un po’ di sana strizza che ti motiva a fare di più, sapersi concentrare, porsi degli obiettivi… Sono degli attributi fondamentali nel mondo del lavoro e nella vita in generale. È arrivato il momento di prendersi le proprie responsabilità.

Insomma, per concludere il paragrafo: pianifica settimanalmente le tue attività, svegliati sapendo quanto e cosa dovrai studiare, dedica poche ore al giorno per un esame. Vedrai che questo influenzerà positivamente il tuo mindset e la tua voglia di studiare!

Se ne vuoi sapere di più, puoi leggere questo articolo sul time management, abbiamo studiato le migliori tecniche di gestione del tempo e le abbiamo inserite nel nostro Sistema TOP, declinandole esclusivamente per gli studenti universitari.

5) STOP DISTRAZIONI, quando la notifica ti fa impazzire

distrazioni notifiche cellulare e studioL’obiettivo di questo articolo non è quello di descriverti le tecniche di concentrazione, per questo ne abbiamo scritto uno dedicato.

Una cosa però è importante.

Devi capire che concentrarsi è difficile. Nessuno ha la bacchetta magica. Non puoi sederti davanti il libro, schioccare le dita e pretendere che da quel momento in poi potrai rimanere ore e ore concentrato sul libro.

La nostra mente ha delle soglie di attenzione ed una carica di energie limitate per questo devi cercare di sfruttare questo tempo nel miglior modo possibile. Ecco alcuni consigli:

Entra in flow

Il flow è letteralmente il flusso. Hai presente quando fai qualcosa che ti piace tantissimo e il tempo sembra scorrere più veloce?

Ad esempio entri in campo per la tua partita di calcetto, ti riscaldi, fai un paio di tiri in porta e… è già passata l’ora del campetto? Ma come…

Come questo potrei farti tantissimi altri esempi, dipende dalle tue passioni.

Quando studi probabilmente la situazione si ribalta e il tempo sembra non passare mai. In realtà questo succede perché la tua vocina interna cerca di parlarti, ti ricorda che dovrai andare a comprare la pizza per sta sera. Ti ricorda anche che quel professore ti ha preso di mira perché all’esonero sei andato male. Poi ti ricorda che mancano ancora 1000 pagine. Bla Bla Bla.

Questi pensieri sono veri o no? Non ti interessa, devi scacciare la vocina e concentrarti. Entra in flow, il tempo volerà.

Basta Smartphone

Il pericolo di distrarti non viene solamente da dentro la tua mente, ma ce l’hai a portata di un tap. Lo smartphone e le sue notifiche sono il MALE per la concentrazione.

Non succede nulla se per un’ora non leggi un’email o non rispondi a un commento su Instagram. Metti il telefono nella modalità non disturbare e posalo lontano dalla scrivania.

Non lasciarti assalire dalla FOMO, acronimo di Fear Of Missing Out. Wikipedia la cataloga come “forma di ansia sociale” ed è caratterizzata dal desiderio di una persona di essere costantemente in contatto con il resto del mondo avendo paura di essere tagliati fuori.

La FOMO è praticamente assimilabile ad una malattia e accende una zona del tuo cervello che ti farà continuamente distrarre.

Non voglio più sentirti dire “non riesco a studiare”, NON ESISTE, riprendi il controllo della tua mente, concentrati e studia. Vedrai che la tua memoria ne gioverà e i tuoi voti anche.

Comincia a non guardare il cellulare per periodi di tempo brevi e, nel corso di alcuni giorni, prova a non usarlo sempre per qualche minuto in più.

Fra un mese mi ringrazierai!

Trovare la voglia di studiare, cosa hai imparato oggi

Complimenti, se sei arrivato qui hai letto più di 3000 parole, 8 pagine in formato A4 a carattere 11, praticamente 16 pagine di un libro A5 su come trovare la voglia di studiare.

Innanzitutto ti ringrazio per la fiducia, questo vuol dire che hai trovato le informazioni dell’articolo interessanti.

Seconda cosa: complimenti per il coraggio!

La tua determinazione nel leggere questo articolo mi conferma che la tua voglia di studiare è veramente rasente allo zero. Eppure c’è voglia di cambiare questo tuo stato.

Bene, allora ti consiglio di cominciare ad applicare i consigli di questo articolo per smettere di dire “non ho voglia di studiare”.

Ricorda:

  • Qualsiasi azioni che compirai dovrà essere funzionale a realizzare un obiettivo. Perciò consiglio numero 1: poniti degli obiettivi, a partire da quelli più ampi (come diventare un avvocato e terminare la laurea nei tempi prestabiliti);
  • Non si tratta di voglia, è una questione di scelta. Hai scelto tu l’università perciò, consiglio numero 2: non pensare di non aver voglia, pensa che stai compiendo una scelta per realizzare i tuoi obiettivi. Questo ti farà sentire più motivato…;
  • Con quale mentalità stai affrontando l’università? Hai degli obiettivi, sei motivato? Ora è il momento di pensare positivo. Consiglio numero 3: sii presente, renditi conto dei tuoi pensieri e cambia il tuo mindset;
  • Se sei motivato, se hai degli obiettivi, se la tua mente è propositiva, non sprecare tempo. Consiglio numero 4: impara a programmare efficacemente le tue sessioni di studio;
  • Ci sei, hai programmato tutto per il meglio, ora ti stai sedendo e stai per aprire il libro di matematica. *PLIN*, un mi piace alla tua foto sullo scoglio del porto di Napoli del tuo ultimo weekend. Wow qualcuno mi segue sui social, che bello, ora pubblico un’altra foto.
    ALT, ATTENZIONE! Consiglio numero 5: non distrarti, spegni il telefono, entra in flow, fai qualche pausa, tieni il cervello attivo. Hai poco tempo per studiare, non sprecarlo e concentrati!

Da oggi in poi non voglio più sentirti dire qualcosa come “voglia di studiare vieni a me”. Dipenderà tutto da te.

Il tuo percorso verso l’eccellenza è cominciato ora! Se vuoi diventare uno studente TOP dai un’occhiata a questa pagina, troverai qualcosa di interessante.

Ti consiglio di leggere gli altri articoli del blog e di cominciare ad applicare i nostri consigli, credo proprio che ti torneranno utili. Ci vediamo al prossimo 30 e lode!

Buono studio!

About the Author Federico Presta

Piacere di conoscerti, sono Federico e ho 27 anni. Mi sono da poco laureato con 110 e lode alla Sapienza di Roma. Durante gli anni della laurea ho lavorato in part-time, ho praticato mountain bike, sono andato regolarmente in palestra, ho suonato il basso elettrico in due gruppi musicali e sono sempre uscito con i miei amici e la mia ragazza. Come ho fatto? Leggi i miei articoli e scoprirai i segreti del mio metodo ;)

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